Il comitato di gemellaggio

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Punto Panoramica del comitato di gemellaggio della città di San Sigolène, Haute-Loire, Francia

 


 

 

C'ERA UNA VOLTA... 400 ANNI DI INNOVAZIONE

 

Incastonata in uno scrigno di verde, Sainte-Sigolène riunisce con felicità il calmo riposante d’un natura selvaggia percorsa da numerosi sentieri di gite, l’incanto discreto d’un architettura tipica, testimone del suo passato nastraio, il dinamismo e la modernità che ne hanno fatto la capitale francese successivamente della sciarpa e dell'estrusione del polietilene.

Ma Sainte-Sigolène, questo è soprattutto ed innanzi tutto, una città dove si vive bene, grazie ad un tessuto industriale, commerciale ed artigianale molto sviluppato, delle attrezzature pubbliche di qualità, ed una vita associativa, sportiva e culturale sufficientemente densa per offrire a ciascuno la scelta del suo tempo libero.

C'era una volta... La storia continua... spingete allora la porta e venite a scoprire le ricchezze d’un paese che, fedele al suo motto, si sente "avviato risolutamente per il futuro".

 


 

Perché questo nome : SAINTE-SIGOLÈNE


Unica città in Francia con questo nome, Sainte-Sigolène, appare per una prima volta in 1164, in una bolla del papa Alexandre III al vescovo del Puy.


Secondo la tradizione, il paese deve il suo nome ad una badessa, originaria dalla regione di ALBI che sarebbe passata nella nostra regione verso l'anno630. Il suo passaggio avrebbe avuto degli effetti tanti benefici che gli abitanti avrebbero deciso di dare il suo nome al loro piccolo paese.

 

 

 

 

 


 

Situazione


Sainte-Sigolène è localizzata al nord-est del dipartimento dell'Alta-Loira. Così amministrativamente, il comune dipende della regione Auvergne, d’un punto di vista storica era in compenso, piuttosto sotto l'influenza della regione Linguadoca.


Attualmente, a cagione della prossimità di Saint-Etienne (35km) e di Lione (90km), Sainte-Sigolène può collegarsi economicamente alla regione Rodano-Alpi.


Se la popolazione di Sainte-Sigolène non è espatriata, contrariamente ad altri paesi della regione, è grazie alla tessitura. Introdutta verso 1585, fu un apporto indispensabile per le famiglie, spesso numerose e povere, vivendo su un suolo ingrato e poco fertile.

Settembre 1595 è un'altra data importante nella storia di Sainte-Sigolène. Difatti a questa epoca, dei legardi di Le Puy e di Monistrol (villaggio vicino) vennero ad incendiare il borgo unica la chiesa fu preservata. Questo incendio fu messo in rappresaglia all'azione condotta dal barone del VILLARD, ROYRAUD, monarchico convinto, amministratore della contrada e che, con altri nobili, provava ad attenuare dalle tregue, la lotta fratricida che imperversava all'epoca delle guerre di religioni.

Più tardi, diventata città operaia, Sainte-Sigolène, ha incassato duramente gli shock subiti dall'industria tessile che, nel frattempo, si era sviluppata. Coraggiosamente, i sigolenesi hanno rialzato il guanto creando di sana pianta una nuova industria, quella dell'estrusione polietilene, a tal punto che oggi i 35% della produzione nazionale escono dei laboratori del altipiano sigolenese.

Il Museo « La Fabbrica », e quell'installato in una casa di "Beate" a Reveyrolles permettono discoprire questo passato.

 

 

 

 

 

 

 


 

Il Comitato di Gemellaggio Marineo

 

Nel 1983, Jean Salque, sindaco di Sainte-Sigolène

(1971-1989), ha proposto, col suo omologo Ciro Spataro, la creazione di un gemellaggio con la città siciliana di Marineo. Situata a 30 km al sud di Palermo questa città di 7000 abitanti è rivolta verso l'artigianato e l'agricoltura. Questo gemellaggio si è ufficializzato nel 1984. Col passare degli anni si è trasformata in una reale amicizia, mantenuta dagli scambi regolari e punteggiata di feste che permettono a tutti di ritrovarsi sotto il segno della fraternità. Il punto più marcante resta gli scambi scolastici che hanno luogo ogni anno. Dei bambini della "quinta elementare" di Marineo vengono per prima a Sainte-Sigolène e, alcune settimane più tardi, i nostri alunni di CM2 vanno a dividere e scoprire la vita dei marinesi vivendo alcuni giorni nelle famiglie. Da una parte e l’altra, delle visite culturali e dei giochi sono organizzate. Una grande serata familiare riunisce bambini ed adulti; permettendo di rinforzare i legami di amicizia che si tessono tra le nostre due comunità da quasi 30 anni. Molte famiglie restano in contatto e si rancontrano in occasione delle vacanze o avvenimenti familiari.


Il Comitato di Gemellaggio è il legame tra la municipalità e le scuole. Organizza gli scambi, i viaggi e le festività. Mantiene le relazioni con i responsabili di Marineo.

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